ASSISI E LA SPIRITUALITÀ

 
UMBRIA, terra di grandi contenuti anagogici, patria della spiritualità nel mondo.
ASSISI, presidio delle religioni, Casa dell'anima, Porta del Cielo.
Chi pronuncia il suo nome < non dica Ascesi, che direbbe corto, ma Oriente, se proprio dir vole> (Paradiso, Dante Alighieri). Probabilmente il misticismo di questa terra, ai tempi del XIII sec., era noto in tutto il mondo progredito, a tal punto da indicarla come Porta del Cielo, Strada per il Paradiso.
In effetti chi dal caos cittadino, lo stress, le preoccupazioni ed angosce quotidiane, dal grigiore della vita materiale, lo sconforto per lo smarrimento dei valori, le violenze e le iniquità sociali, stanco di inseguire illusioni ed ideali effimeri e falsi, come quelli incessantemente proposti dai mass-media, assetato di pace, verità e conoscenza, bisognoso di ritrovare sé stesso, si accosta con umiltà per la prima volta a questi luoghi santi, si sente pervadere da una inspiegabile serenità; d'improvviso si sente spettatore di un mondo arcaico che è dentro di lui, un mondo che conosce bene, ma che per la prima volta vede dal vero.
Un mondo fatto di semplici cose: alberi, pietre, erba, pioggia, vento, forse anche freddo, fango, animali, insetti, povere case, azzurro e sole, forse anche caldo, ma per la prima volta ci si sente parte di essi e se ti soffermi a pensare più a fondo, in quel momento, che sembra dilatarsi nel tempo, comprendi la necessità e la bellezza di tutto ciò. Ecco finalmente ti senti nella tua dimensione vera: un granello nell'Universo.
Tutto ha una ragione di esistere, anche tu, ma al contrario di quel che credevi prima, tu non sei il centro del creato, tu non sei la vita, tu non decidi e non comandi. E' vero tu vivi, come ogni altra cosa, ma in simbiosi, in armonia con tutto il resto. Tu hai bisogno di tutto e tutto aspettava te! La vita è in ogni cosa e sopra di tutti, ecco perché la formica che potresti schiacciare col piede o l'ape che ti ronza intorno ha diritto alla vita. La loro vita è la tua! Un equilibrio perfetto e delicato.
In un attimo, comprendi che la loro esistenza è importante quanto la tua. Ecco, sei perfettamente integrato con la natura e ti senti bene, ti senti a tuo agio, sereno e pieno di buoni propositi. Adesso puoi capire il perché della furia del vento, del freddo della neve, della rabbia di un lupo affamato, della profondità del mare e della maestosità delle montagne e se guardi un uccellino volare o un gatto passare, li senti vicini ed amici e ti verrebbe di dirgli <…ehi, amici, come và ? > . Per la prima volta ti senti in armonia con la natura, la rispetti, la ami e comunichi con essa! Ora sì, ora forse riesci a parlare agli alberi, alla pioggia, agli uccelli, ai lupi, agli insetti, al sole. Puoi sentire anche la loro voce; non è un miracolo, in quel momento hai compreso, e vivi in comunione con l'Universo; ti senti pieno di te e felice, felice di essere al mondo. Per un attimo percepisci anche il senso dell'infinito e dell'eterno: i tuoi occhi non possono vedere al di là, ma il tuo cuore ha la precisa consapevolezza che oltre c'è di più, che ogni cosa è più di quel che vedi. Respiri a pieni polmoni ed il petto ti si riempie di speranza, forse certezza di essere parte di un mondo eterno e senza fine, oltre i tuoi cinque sensi mortali.
Devi solo, umilmente, come S. Francesco, assecondare con spirito di servizio l'unica legge della Natura: rispetta la Vita!.

< Beati i poveri di spirito, perché di loro è il regno dei cieli.>

Roberto D'Arrigo
   
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