IL PELLEGRINAGGIO NEL TERZO MILLENNIO
PELLEGRINAGGIO IN TERRA SANTA
UN PONTE PER LA PACE

L’esperienza del pellegrinaggio

“E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verità.” (Giovanni 1:14)*

I pellegrini descrivono spesso il loro pellegrinaggio in Terra Santa come un’esperienza che ha trasformato la loro vita ed hanno molta difficoltà ad esprimere la felicità assoluta provata durante questa esperienza spirituale, unica nel suo genere.
Seguendo le orme di Gesù, alcuni pellegrini ritengono che il viaggio diventi un modo per avvicinarsi di più a Gesù stesso o per scoprire le radici della fede cristiana. Altri raccontano dell’appassionata sensazione di essere portatori di pace e riconciliazione o della sensazione di appartenenza al ricco scenario di storia religiosa che ispira ogni angolo di questa Terra Santa.
Nonostante la natura profondamente personale dell’esperienza in Terra Santa, il pellegrinaggio stesso unisce insieme tutti i credenti. Li unisce in Cristo, nella fede e nel loro contributo a preservare il prezioso retaggio cristiano in questo magnifico Paese.


Il Sentiero del Vangelo: Seguire le Orme di Gesù

Seguire le orme di Gesù, assume un significato completamente nuovo percorrendo il “Sentiero del Vangelo”. "E, lasciata Nazaret, venne ad abitare a Cafarnao, presso il mare …" (Matteo 4:13). Dal Monte del Precipizio nei sobborghi meridionali di Nazaret, fino a Cafarnao, puoi visitare gli stessi luoghi e vedere gli stessi paesaggi che visitò e vide Gesù.
Il Sentiero del Vangelo offre un’occasione d’oro per scoprire la culla del Cristianesimo in Galilea. Segui il sentiero lungo i percorsi che si crede Gesù abbia percorso quando lasciò la città di Nazaret, nella quale aveva trascorso la sua infanzia, per andare a Cafarnao, ubicata sulla costa nord-occidentale del Mare di Tiberiade, località che divenne il centro del suo ministero. La parte principale del sentiero sarà aperta all’inizio del 2011 e il resto sarà completato entro la fine dell’anno.
Per migliorare la tua esperienza, potrai scegliere come preferisci percorrere il sentiero – a piedi, in bicicletta o in automobile, o anche navigando lungo il Lago di Tiberiade. E inoltre, puoi percorrerlo usando mezzi diversi in tratti diversi. Scegli la possibilità migliore per te secondo le tue preferenze personali e il livello di difficoltà che desideri.
"Levatisi, lo cacciaron fuori della città, e lo menarono fin sul ciglio del monte, sul quale era fabbricata la loro città, per precipitarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, se ne andò." (Luca 4: 29-30)
La parte principale della strada comincerà dal Monte del Precipizio a Nazaret e finirà a Cafarnao. I percorsi secondari saranno più corti, diramandosi dalla strada principale per toccare i siti affascinanti della Galilea. Dal Monte del Precipizio la strada ti porta nelle vicinanze di Nazaret, dove puoi vedere i paesaggi del Monte Tabor e la Chiesa della Trasfigurazione, Cana e la Valle Turan, attraverso l’Incrocio Golani e i Corni di Hattin, il luogo del conflitto fra le forze Crociate e gli eserciti Musulmani sotto il comando di Saladino.
La strada scenderà poi lungo i dirupi di Arbel in direzione del Lago di Tiberiade, fino a raggiungere Migdal e i resti dell’antica Magdala, casa di Maria Maddalena. Da Magdala, la strada continuerà verso nord lungo il Lago di Tiberiade fino al Triangolo santo – Tabgha, il Monte delle Beatitudini e Cafarnao, e lungo il Lago di Tiberiade, lungo la passeggiata, comprendendo le magnifiche vedute, fino a raggiungere la nostra destinazione finale – il bacino e il Parco Nazionale di Cafarnao.

Le strade secondarie del Sentiero del Vangelo saranno in quello che è conosciuto come il Bacino Santo, diramandosi in brevi sentieri da Tabgha, il Monte delle Beatudini, la Casa di Galilea (Domus Galilaeae), Corazin e Betesda. Tutte queste strade finiranno alla destinazione principale al centro di Cafarnao, dove gli escursionisti potranno godere dell’arrivo all’acqua, raggiungendo un bacino sofisticato con imbarcazioni al loro servizio, aree di preghiera e solitudine ispiratrice sulla spiaggia, oltre a diversi servizi turistici – riposo e rinfreschi, informazioni, cibo, prodotti turistici, gite, trasporti e servizi igienici. Altre strade secondarie si uniranno alla strada principale da Cana e Zippori, il Monte Tabor, i Corni di Hattin e il Monte Arbel.

Il Sentiero del Vangelo – chi c’è dietro
Le forze motrici del Sentiero del Vangelo sono il Ministero del Turismo, l’Ente Governativo del Turismo Israeliano e il Fondo Nazionale Ebraico, l’ Autorità Nazionale per la Protezione dei Parchi e della Natura, l’Autorità per lo Sviluppo della Galilea, la Israel Antiquities Authority (Autorità Israeliana per le Antichità) e anche altri soci, le autorità locali dei luoghi che si trovano lungo il percorso del sentiero del Vangelo: la Bassa Galilea, la Valle del Giordano, la Valle di Jezreel, Nazaret, Tiberiade, Cana, Migdal e molti altri.
La Galilea, il centro del ministero religioso di Gesù ha sempre dato il benvenuto e continuerà a dare il benvenuto ai pellegrini Cristiani che desiderano avvicinarsi alle radici della loro fede lungo il Sentiero del Vangelo.


ITINERARI CONSIGLIATI

L’esperienza in Terra Santa sarà immensamente
più significativa partecipando a uno o più dei
diversi gruppi di studio e attività di esperienza
pratica offerte adesso da musei, “villaggi” biblici
e altre iniziative educative in Israele.
La partecipazione a programmi di questo tipo
lungo l’itinerario seguito dal gruppo forniranno al
Pellegrino moderno una migliore comprensione
della vita di tutti i giorni nella Terra Santa ai
tempi di Gesù e Maria.
È possibile organizzare gruppi di studio che si
occupano di attività diverse: agricole, tessili,
cucina tradizionale, ceramica, falegnameria e
altri settori dell’artigianato.
È anche possibile organizzare un pasto biblico,
con piatti che sarebbero stati serviti in una casa
ebraica nel periodo del Secondo Tempio.
Gli Uffici di Informazioni Turistiche e le agenzie di
viaggio possono aiutarvi a trovare e organizzare
programmi di questo tipo.


Un’affascinante escursione di 8 giorni che integra la visita ai luoghi santi al Cristianesimo con quella ad altri interessanti siti storici

Primo giorno – L'ambiente naturale biblico, Mini-Israele e i dintorni di Gerusalemme
• Arrivo all’aeroporto Internazionale Ben Gurion, nei pressi di Tel Aviv.
• Un “Pasto di sapore biblico” a Neot Kedumim - riserva naturale biblica – dimora di alberi, piante e frutti menzionati nella Bibbia ed una tranquilla passeggiata in questo sito straordinario.
• Alternativamente, o in aggiunta, visita al Mini-Israele, che offre una panoramica in miniatura dell’intero Paese, esponendo repliche di tutti i luoghi santi. (Ognuna di queste mete può essere adatta a concludere il vostro tour).
• Viaggiate (per meno di un’ora) fino alla Città Santa di Gerusalemme.
• Pernottamento: a Gerusalemme


Secondo giorno - Al seguito di Gesù a Gerusalemme, Città Santa per le tre principali religioni
• Visita al Monte degli Olivi, per una magnifica vista panoramica della Città Vecchia.
• Passeggiata nel Giardino del Getsemani (Matteo 26:30), per uno sguardo alla Grotta dell’Agonia ed una preghiera nella Chiesa delle Nazioni, nella Chiesa del Paternoster e nella Cappella dell’Ascensione. È possibile anche visitare la Piscina di Bethesda, dove Gesù compì il miracolo nel giorno di sabato (Giovanni 5:1-24).
• Non può mancare una visita emozionante al Monte Zion, luogo della Tomba del Re Davide e della sala che attualmente si ritiene sia quella in cui fu consumata l’Ultima Cena (Marco 14: 12-26).
• Nei pressi sorge la Chiesa di San Pietro in Gallicantu, eretta sul luogo della casa del Sommo Sacerdote Caifa (Matteo 26:57), dove Gesù fu imprigionato per una notte, e l’Abbazia della Dormizione.
• Girovagare nel variopinto e fantastico Quartiere Mussulmano verso la Moschea Al-Aqsa ed il Duomo della Roccia, che si trovano, secondo la tradizione ebraica, sul Monte Moriah (Genesi 22:2), sito del Sacrificio di Isacco e dei due Templi Ebraici.
• Toccare le pietre sature di emozioni del Muro del Pianto, il sito più sacro al mondo per l’Ebraismo, ed esplorare sotto terra oltre 3000 anni di storia, in un’affascinante esplorazione nei Sotterranei del Muro occidentale.
• Pernottamento: a Gerusalemme


Terzo giorno – Betlemme, dove tutto ebbe inizio….. ed ancor più Gerusalemme
• Un breve tragitto da Gerusalemme conduce a Betlemme, luogo della nascita di Gesù.
• Visita alla chiesa più antica della Terra Santa, la Chiesa della Natività in Piazza della Mangiatoia (Matteo 1:18-25, Luca 2:1-7), costruita sopra la Grotta della Mangiatoia.
• Visita alla Cappella di San Gerolamo, alla Chiesa di Santa Caterina ed al vicino Campo dei Pastori* (Luca 2:8-20).
• Ritorno a Gerusalemme per una visita al Museo d’Israele, che espone una vasta gamma di impressionanti reperti antichi e moderni, ed un fantastico modello dettagliato di Gerusalemme del primo secolo d.C.
• Ein Karem, un sereno e pittoresco sobborgo periferico di Gerusalemme, in cui sorgono la Chiesa di San Giovanni il Battista e la Chiesa della Visitazione.
• Terminare la giornata con una visita di forte impatto e riflessione a Yad Vashem, il Memoriale Nazionale Israeliano delle vittime dell’olocausto perpetrato dai nazisti.
• Pernottamento: a Gerusalemme


Quarto giorno – Lungo la Via Crucis
• Entrare nella Città Vecchia dalla Porta di Santo Stefano.
• Seguire letteralmente le orme di Gesù, nel suo cammino lungo la Via Dolorosa.
• Ascoltare la sorprendente storia delle Sorelle di Zion al Litostroto dove i Frati di Ratisbonne fondarono la loro comunità e la loro sacra attività in Terra Santa.
• Continuare lungo la Via Dolorosa fino a raggiungere le cinque Stazioni della Via Crucis, nella Chiesa del Santo Sepolcro.
• Dedicare il pomeriggio allo shopping o ad un giro turistico nella Gerusalemme moderna, che offre una gamma di centri commerciali, mercati di prodotti freschi, musei, affascinanti rioni ed altro!
• Pernottamento: a Gerusalemme


Quinto giorno – Gerico, la più antica città del mondo, a nord del Lago di Galilea
• Congedarsi da Gerusalemme, attraversando il misterioso deserto di Giudea,sulla via di Gerico.
• Breve sosta a Betania*, casa di Maria, Marta e Lazzaro (Giovanni 11) dove Gesù si trattenne in casa di Simone il lebbroso (Matteo 26:6), ed una visita alla Locanda del Buon Samaritano (Luca 10:34).
• Immaginatevi la conquista di Gerico avvenuta sotto la guida di Giosuè tanti anni addietro (Giosuè 6:20), godetevi la favolosa corsa in teleferica al Quarantal (il Monte delle Tentazioni. Matteo 4:1-11) e visitate un monastero attivo scavato sui dirupi.
• Spostandosi verso nord, percorrere la Valle del Giordano fino a raggiungere il panoramico Monte Tabor (Salmi 89:12), uno dei due luoghi ritenuti il sito probabile della Trasfigurazione.
• Un breve tratto di macchina vi condurrà in un altro mondo. Il mondo dell’infanzia di Gesù, nella Città Santa di Nazareth. Potrete assistere alla Messa nella Basilica dell’Annunciazione e visitare la Chiesa di San Giuseppe.
• Visita a Cana, il sito del primo miracolo di Gesù, che tramutò l’acqua in vino (Giovanni 2:1-11)
• Proseguire fino a Tiberiade, una della “Quattro città Sante" dell’ebraismo. I coniugi che vorranno rinnovare le loro promesse matrimoniali potranno fare una sosta nella locale Cappella delle Nozze.
• Pernottamento: Nella zona di Tiberiade


Sesto giorno – Lago di Galilea ed i Miracoli di Gesù
• Attraversare le gloriose acque del Lago di Galilea – da Tiberiade a Cafarnao, sede del ministero di Gesù il Galileo.
• Visitare la sinagoga, dove Gesù, molto probabilmente, ha insegnato e che ha onorato (Matteo 4:13, Marco 3:1, 8:5 e 14)
• Attraversando la strada, potrete salire sul Monte delle Beatitudini, con la sua emozionante veduta sul Lago di Galilea. Qui Gesù ha pronunciato il suo famoso Discorso della Montagna (Matteo 5:1-12)
• La prossima fermata sarà a Tabgha, sito del Miracolo della Moltiplicazione dei Pani e dei Pesci (Luca 9:10-17) e della Chiesa del Primato di San Pietro, dove Gesù ordinò a Pietro di “pascere i miei agnelli” (Giovanni 21:15-17).
• Una piacevole sosta per ammirare la "Barca della Galilea", un’autentica barca da pesca dei tempi di Gesù, ed assistere ad un filmato su come fu rinvenuta e conservata.
• Pernottamento: Nella zona di Tiberiade


Settimo giorno – Altri miracoli ed avvenimenti in Galilea
• Visitare Kursi, la Geraseni del Nuovo Testamento, affacciata sulla costa occidentale del Lago di Galilea e sito del Miracolo dei maiali dei Gadareni (Matteo 8:28-34, Marco 5:1-13). Il miracolo è commemorato dai ruderi di una splendida chiesa bizantina del V secolo.
• Proseguire fino a Dodekathronon, sito del secondo miracolo dei Pani e dei Pesci (Luca 9:11-17).
• Una breve sosta al Kibbutz Ein Gev vi consentirà di assistere allo spettacolo della versione animata di “Sulle orme del Vangelo”.
• Il Parco del Giordano, sito di Betsaida, la città di Filippo, Andrea e Pietro (Giovanni 12:21) ed altri, e dove Gesù guarì un cieco (Marco 8:22-26).
• Ritornare per una nottata a Tiberiade, ma non dimenticare una visita alle rovine di Korazin, una delle città del “Triangolo ebraico” ai tempi di Gesù (Matteo 11:21)
• Pernottamento: Nella zona di Tiberiade


Ottavo giorno – i Crociati, Elia, i Romani ed altri ancora
• Visitare la Città Vecchia di Acri ed i ruderi della fortezza crociata.
• Spostarsi fino a Haifa e, sul Monte Carmelo, visitare la Stella Maris (per la Messa) sulla via verso il sito della famosa vittoria di Elia sui profeti di Ba’al (Re 1 18:25).
• Dirigersi verso sud fino alla città romana di Cesarea, dove il centurione Cornelio fu battezzato da Pietro, diventando il primo gentile convertito al cristianesimo (Atti 10) e dove Festo processò Paolo (Atti 25: 6-12). Visitare gli impressionanti scavi, l’anfiteatro ed il porto di Erode.
• Di ritorno a Tel Aviv, è possibile fare una sosta per un fantastico giro nel porto dell’antica Giaffa, prima di apprestarsi al volo di ritorno a casa.


Messe saranno celebrate quotidianamente.
Per i gruppi accompagnati da un sacerdote, sarà possibile organizzare delle Messe private. Queste dovranno essere prenotate in anticipo e potranno essere celebrate da Lunedì a Sabato (a seconda dei posti liberi) nei seguenti siti:
• Monastero carmelitano di Haifa
• Chiesa del Primato di San Pietro in Galilea
• Basilica dell’Annunciazione a Nazareth
• Chiesa della Natività a Betlemme
• Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme
• Chiesa della Visitazione a Ein Karem.
I gruppi non accompagnati da un sacerdote, potranno assistere alle Messe regolari domenicali, celebrate in lingua inglese. Durante la settimana, in alcuni luoghi, si celebrano Messe pomeridiane.


In bicicletta nei siti biblici
Attraversare in bicicletta i siti biblici della Galilea

Questo tragitto di sette giorni vi condurrà nei più noti siti della Galilea, menzionati nell’Antico e Nuovo Testamento. Dal Monte Carmelo al Lago di Galilea; dal I libro dei Re fino al Vangelo di Giovanni; da Elia e Debora a Gesù di Nazareth. Potrete attraversare pedalando i villaggi della regione, alcuni dei quali furono meta di pellegrinaggi degli ultimi due millenni.
Primo giorno
Haifa ed il Monte Carmelo. La storia di Elia
Circa 35 km.
Iniziate la vostra escursione al Monastero Stella Maris, sovrastante la Grotta di Elia, che si affaccia sul Mar Mediterraneo. Proseguite da qui fino al Centro Bahai, sul Monte Carmelo, prima di salire più su, attraversando Haifa. Continuate a salire fuori città ed attraversate i boschi del Monte Carmelo verso le città Druse di Daliat El Carmel e Isfiya. Da Isfiya, seguendo la strada per la vetta del Monte Carmelo, raggiungete il Monastero Carmelitano, che indica il luogo dove Elia sfidò i falsi profeti di Ba’al (Re 1:18). Da qui, scendete nuovamente a Isfiya.
Pernottate nella zona del Monte Carmelo.


Secondo giorno
Dal Monte Carmelo a Nazareth. La casa di Gesù e Maria
Circa 40Km.
Seguire la strada N. 7212 scendendo i ripidi versanti del Monte Carmelo, verso il Kfar Hasidim. Da qui, proseguire per Kiryat Tivon (fuori strada o su strada). Seguire la Strada N. 7513 attraverso Bosmat Tivon per Betlemme di Galilea, fondata dai Templari germanici intorno al secolo scorso. Seguire le strade secondarie attraverso i campi per Givat Ella e Eilut. Poi iniziare la scalata attraverso il villaggio fino a Nazareth. Pernottamento a Nazareth. (Suggeriamo un’altra giornata in città per visitare le chiese ed i mercati).

Terzo giorno
Da Nazareth al Monte Tabor. La terra della profetessa Deborah
Circa 45 Km.
Iniziare la giornata con la visita a Cana (Kfar Kana) a nord di Nazareth, il luogo in cui Gesù mutò l’acqua in vino (Giovanni 2:1), commemorato dalla Chiesa delle nozze e dalla Chiesa di Nathanael.
Lasciato Kfar Kana, dirigersi verso Ein Mahel ed il Monte Dvorah. Proseguire fuori strada a vall, verso il villaggio di Daburia. Da qui, seguire la strada per salire intorno al Monte Tabor, che sovrasta la Valle di Jezre’el (Yizrael) e la Bassa Galilea. In cima alla montagna, si trova la Chiesa della Trasfigurazione, una chiesa cattolica a ricordo del luogo in cui Gesù incontrò Elia e Mosè (Luca 9:28). In seguito, ridiscendere la collina verso Shibli e Kfar Tabor. Pernottare a Kfar Tabor.

Quarto giorno
Dal Monte Tabor al fiume Giordano
Circa 45 Km.
Dalla zona del monte Tabor proseguire verso sud, seguendo la strada N. 65 fino alla 716/717. Percorrere la strada lungo la Valle di Beit She’an, attraverso le comunità agricole di Ramat Zvi e Moledet. Proseguire sulla strada ad oriente del forte crociato di Belvoir. Questa zona, che fu popolata dalla tribù di Issachar, divenne in seguito una roccaforte delle armate crociate in Galilea, dominando l’antica strada lungo il Giordano. Dopo aver visitato il sito, discendere verso il fiume Giordano. Pernottare a Gesher, Yardena, Beit Yosef, Newe Or o Ashdot Ya’akov.


Quinto giorno
Lungo il Giordano fino alle Terme Romane di Hamat Gader
Circa 40 Km.
Seguire la strada litorale del fiume in direzione nord. Oltrepassare la prima centrale elettrica in Israele, a Naharaim, e proseguire verso nord fino ad Ashdot Ya’akov. Seguire la strada ad est del fiume Yarmukh all’angolo meridionale delle Alture del Golan fino a Hamat Gader. A Hamat Gader, menzionata per la prima volta nel libro di Giosuè, ci sono sorgenti naturali calde, incorporate nelle terme risalenti ad epoca romana.
Dopo la sosta piacevole alle sorgenti calde, ritornare verso Tzemah, sulla riva meridionale del Lago di Galilea. Proseguire in direzione di Yardenit, centro battesimale sulla riva del Giordano.
Pernottamento nella zona di Degania.

Sesto Giorno
La costa orientale del Lago di Galilea, Kursi e Cafarnao
Circa 40 Km.
Seguire la ciclabile nord-orientale che fa il giro intorno al lago. Continuare a nord, con il lago a sinistra e le alture del Golan a destra, fino a Kursi. Visitare l’antica chiesa a ricordo del Miracolo dei Porci (Matteo 8:32), e proseguire verso nord.
Attraversare il fiume Giordano, che si riversa nel Lago di Galilea presso Betsaida, dove Gesù guarì il cieco (Matteo 11:21). È possibile anche raggiungere Cafarnao, sulla riva settentrionale del lago. In questo sito storico, menzionato parecchie volte nella Bibbia (Luca 4:31, Matteo 4:13, 8:5), sorgono varie chiese con nomi differenti, in commemorazione di molti eventi della vita di Gesù accaduti in questo luogo.
Da qui, proseguire verso uno delle numerose sistemazioni di soggiorno, disponibili sulla riva settentrionale del lago.

Settimo giorno
La sponda settentrionale fino a Tiberiade
Circa 30 Km.
Iniziare la giornata salendo sopra il bacino del Lago di Galilea sul Monte delle Beatitudini, il luogo tradizionale del Discorso di Gesù (Matteo 5:1-12). Da lì scendere a Tabgha, dove Gesù compì la Moltiplicazione dei Pani e dei Pesci (Marco 6:25), e visitare la chiesa in commemorazione del Miracolo. Continuare verso sud fino al Kibbutz Ginosar. Qui, nel Museo Yigal Alon, si può ammirare la Barca della Galilea, una barca da pesca originale dei tempi di Gesù.
Oltrepassare le pendici del monte Arbel fino alla città di Tiberiade e godersi una passeggiata sul lungolago della città antica costruita dai Romani. Pranzare in uno dei numerosi ristoranti e girovagare piacevolmente nel mercato, aperto tutta la settimana.
Pernottare a Tiberiade.


ITINERARIO BREVE DI 5 GIORNI

1º Giorno: Giro di Nazaret, la città della Sacra
Famiglia, ove crebbe Gesù. Visita ai numerosi
siti che ricordano gli eventi principali della vita
di Maria – la Basilica dell’Annunciazione, dove
secondo il Vangelo di Luca le apparve l’angelo
Gabriele; la Chiesa di S. Giuseppe, secondo la
tradizione il sito della falegnameria; il vicino Museo
Francescano; la Sorgente della Vergine Maria
(il Pozzo di Maria) dal quale Maria attinse acqua.
Visita al vicino Centro Internazionale di Maria di
Nazaret poi proseguimento per Cana di Galilea
per visitare la Chiesa del Primo Miracolo.
Possibili gruppi di studio: artigianato e
agricoltura antiche; produzione di olio d’oliva;
produzione di vino; cucina tradizionale.
Pernottamento: vicino al Lago di Tiberiade.

2º Giorno: Visita di Cafarnao, il villaggio di pescatori
dove Gesù chiamò sette dei suoi discepoli. Nel
sito si trovano la Chiesa della Casa di S. Pietro
e l’antica Sinagoga. Proseguimento per Tabgha
e la Chiesa della Moltiplicazione, dove Gesù
diede da mangiare alle moltitudini; il Monte delle
Beatitudini; e il Kibbutz Ginnosar per vedere la
“Barca di Gesù”, una barca di pescatori del 1º
secolo nel Lago di Tiberiade simile a quella che può
essere stata usata da Gesù e dai suoi Discepoli.
Se il tempo lo consente, visita a altri siti Cristiani
nella zona; e/o navigazione sul Lago di Tiberiade
(è possibile organizzare l’imbarco e lo sbarco in
uno fra molti luoghi possibili lungo la riva del lago).

3º Giorno: Vista di Gerusalemme dalla cima
del Monte degli Ulivi. Discesa a piedi fino a
Getsemani e visita alla Chiesa della Tomba
della Vergine Maria. Entrata nella Citta Vecchia
attraverso la Porta dei Leoni (conosciuta anche
come la Porta di S. Stefano) e visita alla Chiesa
di S. Anna. Passeggiata lungo la Via Dolorosa
prestando una speciale attenzione alle stazioni
connesse con la Vergine Maria. Giro della Chiesa
del Santo Sepolcro. Poi passeggiata lungo il
Cardo (la strada principale della città Romana/
Bizantina, con un colonnato, orientata da nord a
sud) fino a Monte Sion per visitare il Cenacolo
(la “Sala Superiore“) e l’Abbazia Hagia Maria
Sion (l’Abbazia della Dormizione), che ricorda la
Dormizione di Maria. Entrata nella Città Vecchia
attraverso la Porta di Sion e continuazione per
il Muro Occidentale. Se il tempo lo consente
entrata nel Parco Archeologico lungo la base
meridionale della piattaforma del Monte del
Tempio per vedere la parte di un’antica rampa
di scale lungo la quale è possibile che Gesù, sua
Madre e i suoi Discepoli abbiano camminato.
Possibili gruppi di studio: arte ebraica tradizionale
dello scriba; ceramica, cucina e cottura in
forno tradizionali.
Pernottamento: a Gerusalemme.

4º Giorno: Visita al Parco Nazionale della Città
di Davide e poi, per capire meglio l’aspetto fisico
della città di Gerusalemme ai tempi di Gesù e
della Vergine Maria, visita al grande Modello di
Gerusalemme nel periodo del Secondo Tempio,
in mostra all’aperto nel Museo di Israele. La visita
può comprendere il Tempio del Libro dove sono
in mostra i Rotoli del Mar Morto. Poi viaggio verso
Betlemme*, per vedere la Basilica della Natività
e la Grotta del Latte. Ritorno a Gerusalemme,
visita lungo la strada alla Tomba di Rachele.
Possibili gruppi di studio: intaglio tradizionale
del legno e fabbricazione di vetro.
Pernottamento: a Gerusalemme.

5º Giorno: Viaggio a Ein Karem, ove Maria si
recò in visita a sua cugina Elisabetta, madre di
S. Giovanni Battista. Nel villaggio si trovano molti
siti religiosi compresa la Sorgente di Maria dove
Maria bevve acqua, la Chiesa della Visitazione,
che secondo la tradizione si trova nel sito della
casa di S. Elisabetta e S. Zaccaria; e la Chiesa
di S. Giovanni Battista (costruita sopra una
grotta che si crede sia il luogo della sua nascita).
Uscendo da Gerusalemme proseguimento per
Abu Ghosh per visitare la chiesa del 12º secolo,
l’Abbazia di S. Maria della Resurrezione con i
suoi importanti affreschi medievali. [Se il tempo lo
consente, l’itinerario può comprendere anche il
monastero e il convento a Beit Gemal, un po’ a
sud di Beit Shemesh, e il Santuario della VergineMaria
a Deir Rafat, a ovest di Beit Shemesh.


UN PELLEGRINAGGIO IN TERRA SANTA SULLE ORME DELLA VERGINE MARIA

Vivete l’esperienza di un viaggio dello spirito seguendo le tracce della vita di Maria, la madre di Gesù, nei luoghi e nel paesaggio Biblico dove visse, gioì e soffrì.

Introduzione

Per un Cattolico, un pellegrinaggio in Terra Santa può essere un
viaggio dello spirito, di riaffermazione e scoperta. Ritrovarsi nel
paesaggio storico, visitare i luoghi santi e i siti menzionati nella
Bibbia e i santuari collegati con la vita e il ministero di Gesù, fornirà
l’ispirazione per un interiore viaggio spirituale che ogni pellegrino
spera di sperimentare durante il proprio soggiorno. Seguire un tema
e una specifica narrazione contribuirà al raggiungimento di questo
scopo.
Il pellegrinaggio che segue le orme della Vergine Maria, la madre di
Gesù, la quale nacque, visse e probabilmente terminò la propria vita
nella Terra Santa, è un pellegrinaggio di questo tipo.
Nonostante la Vergine abbia provato il dolore più grande per una
madre, quello di vedere la passione e la morte del proprio figlio, un
pellegrinaggio in suo onore è un evento gioioso, poichè la Vergine
fu benedetta con la grazia del Signore, com’è scritto nel Vangelo:
“Gioisci, o piena di grazia! Il Signore è con te.” (Luca 1:28)1
Per vivere l’esperienza della presenza di Maria nel Mistero di Gesù e
nella Chiesa, il pellegrino può scegliere di visitare i siti direttamente
connessi con la vita della Vergine o ampliare l’esperienza con un
programma di pellegrinaggio più ampio.
Le informazioni seguenti forniscono una lista di luoghi santi e
siti direttamente connessi con Maria attraverso descrizioni e
informazioni pratiche destinate a aiutare il visitatore e l’organizzatore
del pellegrinaggio.
Salvo dove diversamente indicato, tutte le date sono D.C.
(Dopo Cristo)
Gli itinerari proposti comprendono consigli per l’organizzazione
di attività che aggiungeranno una dimensione ulteriore a un
pellegrinaggio in onore della Vergine Maria.



Nazareth

Vivete l’emozione di una passeggiata lungo le strade e i sentieri di Nazareth, oggi città moderna, il villaggio dove fu allevato Gesù. Nella Basilica dell’Annunciazione è conservata la grotta nella quale, secondo la tradizione, l’angelo Gabriele apparve alla Vergine Maria (Luca1:26-35). Nel vicino Centro Internazionale di Maria di Nazareth sono conservati importanti resti recentemente scoperti dell’abitazione di una famiglia risalente al periodo del 1º secolo. A poca distanza, la fontana del Pozzo di Maria segna probabilmente il posto nel quale Maria attinse acqua per la Sacra Famiglia.
Ai tempi di Gesù la città di Nazaret era
un piccolo villaggio. I suoi abitanti erano
contadini e artigiani che probabilmente
dipendevano dalla vicina città di Sefforis per
la maggior parte delle merci e dei serviz
Gli abitanti del villaggio conducevano una vita
rurale tradizionale, lontano dall’influenza dei
Romani che occupavano la zona (influenza
molto sentita nelle città principali). È possibile
che fossero un po’ lontani anche dai disordini
politici, sociali e religiosi esistenti all’interno
della società ebraica del tempo.
Da scavi archeologici sappiamo che la città
antica del tempo di Gesù si trovava nella zona
dell’attuale Basilica dell’Annunciazione e della
vicina Chiesa di San Giuseppe.
Nonostante l’importanza di Nazaret nella vita
di Gesù e dei suoi genitori, questa località
non diventò immediatamente un luogo di
pellegrinaggio cristiano. Il primo santuario
fu costruito probabilmente alla metà del 4º
secolo.
Alla pellegrina spagnola Egeria, che visitò
Nazaret nel 383, fu mostrata una “grande e
splendida grotta nella quale visse Maria
Un altare era stato ivi collocato.”2
Questa era probabilmente la più grande
fra le grotte inserite nell’attuale complesso
architettonico della Basilica. Nella tradizione
Cattolica Romana, è il luogo nel quale l’angelo
Gabriele apparve a Maria (Luca 1:26-38).

Altri luoghi in Galilea
Secondo una tradizione della Chiesa antica, l’antica città di Zippori, oggi un parco nazionale archeologico, fu il luogo in cui nacque Maria; questa tradizione è attualmente ricordata nel moderno Monastero Francescano di S. Anna e Gioacchino.
Maria era presente alla festa delle nozze di Cana, il luogo del primo miracolo di Gesù, ove egli trasformò l’acqua in vino (Giovanni 2:1-11).

Sefforis

Le rovine della città di Sefforis si trovano a 6 km da
Nazaret in direzione nord ovest, su una collina che si
innalza sopra la valle di Bet Netofah. Questo fu il centro
amministrativo della Bassa Galilea dai tempi del Secondo
Tempio fino al 4º secolo. Secondo una tradizione dei primi
tempi della chiesa, questo è il luogo dove nacque Maria e
vissero i suoi genitori. Ai piedi della città antica fu costruita
nel 12º secolo una chiesa crociata dedicata ai Santi Anna
e Gioacchino, i genitori di Maria. Oggi la Chiesa è in
rovina e rimane solo il muro orientale del santuario.
Il sito appartiene al convento francescano moderno dei
Santi Anna e Gioacchino.

ALTRI LUOGHI
IN GALILEA

Nelle vicinanze ci sono i resti di una sinagoga del 6º
secolo nella quale si trova un mosaico contenente sette
pannelli con dediche in Ebraico e Greco e un’architrave
di pietra intagliata con un’iscrizione in Greco che ricorda
il completamento dell’edificio e i nomi dei donatori. Una
strada separata porta al parco nazionale dell’Antica
Sefforis (entrata a pagamento). Tracce archeologiche
e altri ritrovamenti storici indicano che la città con la
sua popolazione ebraica e gentile era un modello di
coesistenza non solo ai tempi di Maria, ma a lungo anche
durante il periodo romano/bizantino.
Sefforis è importante nell’ebraismo essendo il luogo nel
quale, all’inizio del 3º secondo, fu raccolta e codificata la
Mishnah (la raccolta di tradizioni orali nella legge religiosa
ebraica) sotto la guida di Rabbi Yehudah il Principe.
Nella città superiore è stato portato alla luce un quartiere
ebraico e sono stati trovati molti bagni rituali.


Cana

La tradizione identifica questa città, che si trova non
lontano da Nazaret, con la Cana menzionata nel Vangelo
di San Giovanni “Tre giorni dopo, si fecero delle nozze
in Cana di Galilea. C’era la madre di Gesù, e Gesù
pure fu invitato con i suoi discepoli.” (Giovanni 2:1-2).
Cana divenne famosa perchè, come ci dice l’Evangelista,
è il luogo nel quale Gesù compì il primo miracolo,
trasformando l’acqua in vino (Giovanni 2:3-9).
“Maria è presente a Cana in Galilea come la Madre di
Gesù e in modo significativo contribuisce all’ ”inizio dei
segni.” (Giovanni 2:11) 4
Cana è conosciuta anche per altri due eventi. Il primo
riguarda Nathanael (S. Bartolomeo), che all’inizio aveva
dubitato di Gesù e successivamente diventò uno dei
suoi discepoli. Si pensa abbia abitato nella città tanto
che fu costruita una chiesa a suo nome dove, secondo la
tradizione, incontrò Gesù per la prima volta (Questa chiesa
è aperta al pubblico solo il 24 Agosto). Il secondo evento
che ebbe luogo a Cana fu la guarigione da parte di Gesù
del figlio di un funzionario (Giovanni 4: 46-54).
Questo episodio è considerato a volte come la prima
azione compiuta da Gesù per aiutare un pagano e fu,
secondo il Vangelo, il secondo miracolo che compì.
Si dice che le due torri della chiesa francescana del Primo
Miracolo rappresentino la sposa e lo sposo. All’interno
ci sono grandi vasi che ricordano il miracolo. Elementi
architettonici antichi, forse facenti parte di una sinagoga,
sono incorporati nella chiesa. Questi comprendono
un’iscrizione aramaica in un mosaico.
È possibile accedere a una cripta per mezzo di scale.


Monte Tabor

A cominciare dal 4º secolo, la tradizione identifica il
Monte Tabor come il sito della trasfigurazione di Gesù
(Matteo 17:1-13, Marco 9:2-13 e Luca 9:28-36).
La montagna viene menzionata per la prima volta
relativamente a Debora e Giaele, le “Più benedette fra
le donne.“ (Giudici 5:24).
La chiesa cattolica confronta la descrizione di Debora, che
“...Sorse, madre di Israele” (Giudici 5:7), con la Vergine
Maria che è la madre della comunità dei fedeli.
Così è anche l’elogio di Giaele nella Cantica di Debora -
“Benedetta sia fra le donne Giaele” (Giudici 5:24) -
riecheggiata nel Magnificat (Luca 1:46-54), e nell’elogio
di Elisabetta a Maria: “Di tutte le donne tu sei la più
benedetta …” (Luca 1:42).
La battaglia biblica contro i Cananei ebbe inizio al Monte
Tabor. Lì Debora radunò gli uomini di Israele e li chiamo
perchè combattessero in nome di Dio. Dal convento
francescano si può vedere verso il basso alla Valle di
Jezreel (la pianura di Esdrelon), il sito dell’antica battaglia.
È possibile vedere anche Nazaret, a ovest. Durante il
periodo del Secondo Tempio e anche successivamente
venivano accesi segnali di fuoco in cima alla montagna
per trasmettere avvisi che annunciavano l’inizio di un
nuovo mese e l’inizio delle feste ebraiche.


CAFARNAO

Il sito dell’antico villaggio di pescatori di Cafarnao (in
Ebraico Kfar Nahum, il Villaggio di Nahum) si trova sulla
riva nord-occidentale del Lago di Tiberiade. Il sito presenta
due grandi punti d’interesse: la Chiesa della Casa di
S. Pietro, e l’antica Sinagoga.
La città è menzionata molte volte nel Nuovo Testamento,
dove appare nel racconto del Vangelo soprattutto come
il luogo nel quale Gesù visse durante gran parte del
suo ministero in Galilea. La città è importante anche
nel pellegrinaggio di Maria. Secondo il Vangelo, Maria
accompagnò suo figlio a Cafarnao:


Il Lago del Kinneret (il Mare di Galilea - il Lago di Tiberiade)
L’antico villaggio di pescatori di Cafarnao, nel quale Gesù visse durante gran parte del suo ministero in Galilea, è importante anche nel contesto del pellegrinaggio di Maria, poichè si racconta che la Vergine Maria accompagnò suo figlio a Cafarnao. (Giovanni 2:12). Nella Chiesa della Casa di S. Pietro sono conservati i resti di un’abitazione di una stanza che si presume sia la “Casa di Simone, detto Pietro" (Marco 1:29). La chiesa attuale è costruita sopra l’antico sito archeologico dell’la Insula Sacra realizzato per conservare i reperti archeologici.
“Dopo questo, scese a Cafarnao, egli con sua madre e
i suoi fratelli e i suoi discepoli, e stettero quivi non molti
giorni.” (Giovanni 2:12).
Sia Matteo (12:46-50) che Marco (3:31-35) riferiscono
un episodio durante il quale la madre di Gesù provò a
avvicinarsi a lui, senza successo, a causa di una grande
folla raccolta fuori dalla “casa” di Gesù (Marco 3:20), che
si riferisce con molte probabilità alla casa di Simone, detto
Pietro (Marco 1:29).
Il sito di Cafarnao fu “riscoperto” nel 1838 dal geografo
biblico Americano Dottor Edward Robinson. Nel 1894,
una parte del sito antico fu acquistata dalla Custodia
Francescana di Terra Santa e vi furono eseguiti scavi
archeologici dal 1905. Il sito è gestito dai Francescani
che vi hanno eseguito indagini archeologiche ed è aperto
al pubblico a pagamento.


Haifa e il Monte Carmelo

Il Monastero di Stella Maris è dedicato alla Vergine Maria in qualità di “Nostra Signora, la Stella del Mare" (Stella Maris, in Latino). La vicina Grotta di Elia è stata identificata dai tempi Bizantini come un luogo nel quale la Sacra Famiglia si riposò lungo la strada di ritorno dall’Egitto.


Gerusalemme – La Città Vecchia

Nei tempi antichi, come oggi, Gerusalemme era il centro della vita religiosa ebraica. È possibile che Maria, soprattutto da adulta, si sia recata in visita nella città almeno una volta all’anno per pregare al Tempio. I pellegrini di oggi possono visitare il Muro del Pianto [in ebraico, ha-Kotel ha-Ma'aravi] ovvero i resti del grande muro di contenimento della spianata del Monte del Tempio, luogo di preghiera e devozione per gli Ebrei dalla distruzione del Secondo Tempio da parte dei Romani nel 70 DC. I visitatori possono anche salire sul Monte del Tempio stesso (ove i non-musulmani possono solo vedere, senza potervi entrare, la Cupola della Roccia e la Moschea di Al-Aqsa.).
Nella Chiesa di S. Anna (la Piscina di Bethesda) del 12º secolo è conservato il sito che secondo la tradizione Bizantina fu il luogo nel quale nacque la Vergine Maria.
La Via Dolorosa inizia vicino all’arco dell’Ecce Homo nel Quartiere Musulmano e finisce alla Chiesa del Santo Sepolcro nel Quartiere Cristiano. Delle quattordici stazioni, quattro sono collegate direttamente o indirettamente alla Vergine Maria che era presente e assistette alla Passione.
La Chiesa del Santo Sepolcro contiene molti santuari dedicati alla Vergine Maria, compresa un’immagine di Maria come Mater dolorosa.
Nei tempi antichi, come oggi, Gerusalemme
era il centro della vita religiosa ebraica.
È possibile che Maria, soprattutto da adulta,
abbia visitato la città almeno una volta
all’anno, durante Pasqua o forse durante
la festa autunnale di Sukkot (la Festa dei
Tabernacoli). Tra le tre feste di pellegrinaggio,
questa era forse quella con la partecipazione
più elevata perchè il raccolto era finito e la
popolazione rurale era libera di viaggiare.
Il Nuovo Testamento ci racconta che Maria
si trovava a Gerusalemme durante l’ultima
settimana prima dell’arresto e del processo a
Gesù e che fu testimone della Crocifissione
e della Resurrezione. Fu probabilmente lì che
finì la sua vita, nonostante una tradizione del
4º secolo dica che seguì l’apostolo Giovanni
a Efeso (nella Turchia dei nostri giorni),
trascorrendo i suoi ultimi giorni in quella
città. Tuttavia, tutte le più antiche tradizioni
conosciute dicono che la Dormizione di Maria
ebbe luogo a Gerusalemme.


La Via Dolorosa

Il corso attuale della Via Dolorosa comincia vicino all’arco
dell’ Ecce Homo nel Quartiere Musulmano e finisce al
Santo Sepolcro (Golgota) nella chiesa del Santo Sepolcro
situata nel quartiere cristiano. Il percorso di devozione
ricorda eventi come per esempio Gesù che porta la croce
dal luogo di condanna da parte di Ponzio Pilato al luogo
della sua crocifissione sul Golgota (Calvario) e il trasporto
di Cristo al sepolcro, luoghi che a quei tempi sarebbero
stati fuori dalle mura della città (le merlature attuali
risalgono al 16º secolo).
Quattordici stazioni con cappelle sono dedicate a incontri
e eventi descritti nei Vangeli o nei testi apocrifi. Delle
quattordici stazioni, quattro sono collegate direttamente
o indirettamente con la Vergine Maria che fu presente e
assistette alla dura esperienza.
La Quarta Stazione, situata nella chiesa Armena
Cattolica, richiama il luogo nel quale Maria soffrì vedendo
suo figlio sotto il peso della croce sulla strada verso il
Golgota. Nella chiesa si trovano resti risalenti a periodi
precedenti compreso un pavimento a mosaico di una
chiesa bizantina con l’immagine di due impronte o sandali
al centro, considerato il luogo nel quale si trovava la
Vergine Maria, quando guardava suo figlio.
Questa chiesa insieme all’adiacente Terza Stazione è il
centro della Chiesa Armena Cattolica (Uniate) in Israele.
Altre tre stazioni associate con Maria - la X, XII e XIII -


Gerusalemme – Fuori dalle Mura della Città Vecchia

Il Cenacolo (la “Sala Superiore”): una sala del 14º secolo situata in una piccola struttura a due piani all’interno di un complesso più vasto di edifici sulla vetta del Monte Sion – commemora il luogo nel quale Gesù celebrò l’Ultima Cena con i suoi discepoli. È associata anche a una tradizione precedente risalente almeno al 4º secolo secondo la quale questo fu il luogo (o almeno la zona) nella quale i discepoli si radunarono con la Vergine Maria e altri membri della comunità dopo la morte di Gesù (Atti degli Apostoli 1:14) – e il luogo nel quale sperimentarono la discesa dello Spirito Santo durante la Pentecoste (Atti degli Apostoli 2:1-4).
L’abbazia sul Monte Sion “Hagia Maria Sion” (precedentemente conosciuta come la Basilica della Dormizione) fu consacrata nel 1910. Fu costruita su parte del sito occupato dalla precedente basilica Bizantina di Hagia Sion e una successiva chiesa Crociata, S. Maria del Monte Sion.Un santuario nella cripta è dedicato alla Dormizione.
La Tomba della Vergine (Chiesa Ortodossa) si trova ai piedi del Monte degli Ulivi nella Valle di Giosafat, un ramo della Valle del Cedro, adiacente al Giardino di Getsemani e alla Chiesa delle Nazioni.

Parco Nazionale
della Città di Davide

Il sito originale della biblica “Città di Davide” era
lungo la Collina di Ophel, a sud del Monte del
Tempio. Scavi archeologici in questa zona, sopra
e sotto terra, consentono al visitatore di vedere
qualcosa dell’antica storia di Gerusalemme dai
giorni dei Gebusiti fino ai tempi di Re Davide, il
periodo del Primo Tempio e dei Re di Giudea,
l’incendio della città da parte dei Babilonesi nel 586
AC (Secondo libro dei Re 25:9), la ricostruzione
delle mura da parte di Nehemiah nel 5º secolo AC,
fino ai tempi del Secondo Tempio e la distruzione
della città da parte dei Romani nel 70 DC.
Una presentazione audio-visiva nel Centro per
Visitatori aiuta a orientarsi nel sito.
Il reperto più importante che risale ai tempi di
Re Davide che sia stato scoperto fino a oggi è un
grande edificio regale, molto danneggiato.
È possibile che questo possa essere stato il palazzo
di Re Davide. È anche possibile vedere parte delle
mura di fondamenta e un muro di contenimento
massiccio nella zona aperta al pubblico.
Scavi sotterranei consentono di accedere a strade
e passaggi che sono da tempo coperti da secoli
di sporcizia e distruzione. Il complesso comprende
il Tunnel di Ezechiele, un condotto intagliato
nel sostrato roccioso che portava l’acqua dalla
Sorgente Gihon fuori dalle mura fino alla Piscina di
Siloe dentro la città (Secondo libro dei Re 20:20 e
Secondo libro delle Cronache 32:2-4 e 32:30).
si trovano nella chiesa del Santo Sepolcro.



Ein Karem

Secondo la tradizione Cristiana, è il luogo di nascita di S. Giovanni Battista e il luogo nel quale abitavano i suoi genitori Zaccaria e Elisabetta. Il Nuovo Testamento parla della visita di Maria a sua cugina Elisabetta quando entrambe attendevano la nascita di un figlio (Luca 1:39-56). Molti siti nel villaggio sono collegati a quella visita.
La Sorgente di Maria, una sorgente ed una fontana al centro del villaggio antico. Secondo una tradizione, questo è il luogo nel quale si incontrarono Maria e Elisabetta, da dove Maria bevve (di conseguenza la sorgente divenne un sito di pellegrinaggio Cristiano).
La Chiesa della Visitazione – secondo la tradizione il sito della casa della cugina di Maria, Elisabetta, e di suo marito, Zaccaria (i genitori di S. Giovanni Battista).
La Chiesa di S. Giovanni Battista segna, secondo la tradizione, il luogo di nascita di S. Giovanni Battista.

Betlemme*

Nella Basilica della Natività, uno dei primi edifici Cristiani e fra i più importanti, è custodita la grotta che secondo la tradizione si ritiene essere il luogo nel quale nacque Gesù (Luca 2:7).
La Grotta del Latte si trova nella cripta di una piccola cappella Francescana e celebra la tradizione secondo la quale la grotta fu usata come rifugio dalla Sacra Famiglia prima della sua fuga in Egitto.
* Sotto la giurisdizione dell’Autorità Palestinese. La visita sul posto può richiedere preparativi speciali, compreso coordinamento per il trasporto e le guide.

La Grotta del Latte

La grotta che si crede sia il luogo nel quale nacque Gesù
è il punto più importante della Basilica, uno dei primi e
più importanti fra tutti i santuari cristiani. Negli scritti del
2º secolo di Justin Martyr (nel suo Dialogo con Trypho)
è ricordata una grotta vicino a Betlemme e di nuovo è
ricordata all’inizio del 3º secolo da Origene di Alessandria,
uno dei primi padri della chiesa cristiana. La prima basilica
sul posto fu costruita per iniziativa di S. Elena, madre
dell’Imperatore Constantino. Bruciata durante la rivolta
samaritana nel 529, fu ricostruita nella sua forma attuale
nel 565, per ordine dell’Imperatore Giustiniano.
La Grotta di Maria, la cosiddetta “Grotta del Latte“,
si trova a pochi minuti di cammino dalla Piazza della
Mangiotoia. La grotta, nella cripta di una piccola cappella
Francescana, ricorda la tradizione secondo la quale la
grotta stessa fu usata come luogo di rifugio dalla Sacra
Famiglia prima della loro fuga in Egitto. La leggenda
racconta che, mentre la Vergine Maria stava allattando
Gesù, una goccia del suo latte cadde per terra e
miracolosamente fece diventare bianche le pareti della grotta.

Abu Ghosh

Il villaggio di Abu Ghosh si trova sul luogo della biblica Qiryat Ye'arim, nel quale l’Arca dell’Alleanza rimase per venti anni prima di essere riportata a Gerusalemme (1 Samuele 6: 21, 7:1-2). La Chiesa di Notre Dame de l'Arche de l'Alliance (la Nostra Signora dell’Arca dell’Alleanza, costruita nel 1924) ubicata in cima alla collina, commemora l’evento.
L’Abbazia di S. Maria della Resurrezione all’interno del
villaggio di Abu Ghosh è una fondazione Crociata costruita
nel 12º secolo dai Cavalieri Ospedalieri di S. Giovanni di
Gerusalemme. La chiesa fu costruita su un’antica sorgente
che una volta serviva un campo della Decima Legione
Romana Fretensis. Nel 1873 l’edificio della chiesa, che
esisteva ancora, fu conferito dal governo Ottomano alla
Repubblica Francese in segno di gratitudine per il suo aiuto
durante la Guerra di Crimea. Dal 1973 c’è una comunità
di monaci Benedettini dall’Abbazia di Bec-Hellouin (in
Normandia, Francia); e dal 1974, in un nuovo convento
adiacente, una congregazione monastica separata di
monache dal Convento di Santa Maria di Monte Oliveti
(vicino a Siena, Italia). La parte che ancora rimane degli
importanti affreschi medievali è stata restaurata. Due degli
affreschi rappresentano la Vergine Maria. Nella semi-cupola
dell’abside settentrionale, Maria e S. Giovanni Battista
s ai due lati di Gesù. La seconda campata del muro
settentrionale rappresenta la Dormizione della Vergine


Deir Rafat

Il santuario cattolico del Monastero di Deir Rafat (a ovest di Beit Shemesh e del Kibbutz Tzora) fu fondato negli anni 30 del secolo scorso dal Patriarca Latino di allora, Monsignore Louis Barlasina. Il santuario è dedicato alla Vergine Maria nel suo ruolo di Regina delle Nazioni e protettrice della Terra Santa.
Il santuario cattolico del Monastero di Deir Rafat, a ovest
di Beit Shemesh e del Kibbutz Tzora, fu fondato negli
anni 30 del secolo scorso dall’allora Patriarca Latino
Monsignore Louis Barlasina. Il santuario è dedicato alla
Vergine Maria nel suo ruolo di Regina delle Nazioni e
protettrice della Terra Santa. Una statua di Maria, come
Regina di Palestina e della Terra Santa, sormonta la
chiesa. All’interno, il soffitto della navata è coperto di
dipinti che rappresentano angeli che tengono nastri
con il testo “Ave Maria” in 343 lingue. La festa di
Regina Palestina, riconosciuta dalla Chiesa Cattolica
nel 1933, è celebrata ogni anno la prima domenica
dopo il 25 Ottobre.


Figure femminili nella Bibbia collegate con la Vergine Maria

Nella Bibbia sono rappresentate figure
femminili chiave. La Chiesa Cattolica si
riferisce alle seguenti donne:
Eva, Sara, Rachele, Miriam, Debora, Giaele,
Anna, la Regina di Saba, Giuditta e Ester.
Eva, la prima madre, è considerata come
la precorritrice della Vergine Maria, poichè
entrambe diedero alla luce figli che furono
i primi; coloro da cui tutto è cominciato.
Tuttavia, Eva fu responsabile per il Peccato
Originale. Invece la Vergine Maria fu lo
strumento per portare alla redenzione dal
Peccato Originale, consentendo all’umanità di
tornare a vivere in armonia con Dio, come era
nel Giardino dell’Eden prima della cacciata.
In questo senso, la Vergine Maria è l’esatto
opposto di Eva.
Sara partorì Isacco in età avanzata, dopo
aver perso la speranza di avere un bambino.
Simboleggia quanto accadde ad Anna, che
partorì la Vergine Maria in età avanzata.
Rachele diede alla luce figli in tarda età. La
fuga di Giacobbe dalla casa di suo padre
e il nascondere gli idoli vengono letti come
presagio della fuga della Sacra Famiglia in
Egitto per salvare Gesù dalla morte. Il lutto di
Rachele per i suoi figli è inteso come il lutto
per l’Innocente Bambino ucciso da Re Erode.
Miriam, la sorella di Mosè, innalzò un canto di
esultanza davanti a Dio, come la Vergine Maria
innalzò il suo canto di lode (Magnificat) quando
era in visita da sua cugina Elisabetta.
Debora e Giaele hanno redento le persone in
nome di Dio. Il Canto di Debora loda Dio e la
redenzione e questo è anche un presagio della
preghiera e gratitudine della Vergine Maria
e della redenzione di cui fu intermediaria nei
confronti dell’umanità per mezzo della nascita
di Gesù.
Anna non aveva figli e pregò Dio di avere un
bambino. Samuaele, che nacque dopo questo
evento, fu dedicato da lei a Dio. Per questo
motivo è paragonata a Maria.
La Regina di Saba andò in visita da
Salomone, che la vide come sua pari; questa
è considerata una prefigurazione di Maria,
incoronata come la Regina dei Cieli. Gli Etiopi
credono che l’Arca dell’Alleanza fu portata nel
loro Paese; l’Arca rappresenta simbolicamente
Maria che portò Gesù nel ventre, come
la parola di Dio, le tavole di pietra, erano
conservate nell’Arca.
Giuditta è menzionata nei libri apocrifi della
Bibbia, e salvò il Popolo di Israele dalle mano
degli Assiri, decapitando il loro comandante
Oloferne. Il suo compito come liberatrice
la rende la persona che rappresenta
simbolicamente la liberazione di Dio per mezzo
della nascita di Gesù dalla Vergine Maria.
La regina Ester salvò il suo popolo. Era
completamente dedita al suo compito e
rischiò la sua stessa vita. Lo sforzo che la
Regina Ester fece per comparire di fronte
al Re è paragonato agli sforzi di Maria
per l’umanità, soprattutto il Giorno del
Giudizio.L’incoronazione della Regina Ester è
un simbolo dell’incoronazione di Maria come
la Regina dei Cieli.





Correnti cristiane nella Terra Santa

La Terra di Israele, il luogo nel quale sono avvenuti gli eventi di grande importanza della storia sacra descritti nelle scritture sacre Cristiane, si distingue per la sua ricchissima tradizione Cristiana. Molti luoghi sono stati santificati per mezzo della memoria degli eventi religiosi e storici e successivamente attraverso strutture di commemorazione, memoria e rituale, usati come siti meta di pellegrinaggio.
Al di là degli eventi, i caratteri e i siti sacri – è stata la comunità Cristiana che ha mantenuto la continuità e la memoria di 2000 anni di Cristianesimo. Le numerose confessioni Cristiane, una delle caratteristiche del Cristianesimo Medio Orientale, rendono la Chiesa di Gerusalemme un museo antropologico-teologico-liturgico. Questa varietà trasforma la Terra Santa in una composizione di grande effetto dei tipi diversi di esperienza religiosa. Per esempio, nella Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme, sei confessioni lodano il Signore sotto lo stesso tetto e lo fanno contemporaneamente in Latino, Greco, Armeno, Coptico, Siriaco e nella lingua dell'antica Etiopia.

La Chiesa Cattolica

La Chiesa Cattolica Romana nel Medio Oriente è conosciuta come la "Chiesa Latina", a nome della lingua usata in passato per le preghiere. Durante le Crociate, i Cattolici costruirono nuove chiese, alcune delle quali rimangono completamente intatte fino a oggi. Fra queste troviamo la Chiesa di Sant'Anna (secondo la tradizione il luogo di nascita della Vergine Maria) e la più importante – la Chiesa del Santo Sepolcro nel cuore della Città Vecchia di Gerusalemme. Nel 14º secolo, l'Ordine Francescano arrivò in Terra Santa. I frati Francescani rinnovarono e costruirono i siti sacri, e fu loro affidata dal Papa la custodia della Terra Santa. I Francescani salvarono i siti sacri dall'oblio, e dopo aver scavato e rivelato i resti del passato, costruirono chiese come la chiesa monumentale a Nazareth nel luogo dell'Annunciazione e la chiesa costruita sulla casa di Pietro Principe degli Apostoli a Cafarnao. Nel 19º secolo, il primo Patriarca Latino dopo le Crociate si stabilì a Gerusalemme e con l'aiuto di dozzine di comunità di monaci e istituzioni Cattoliche, costruì in Terra Santa molte altre chiese, monasteri, istituzioni e pensioni. Insieme alla popolazione di religiosi proveniente da tutto il mondo (come Francesi, Italiani e altri), la popolazione Araba-Cattolica nella Terra Santa divenne più forte e creò la sorprendente e affascinante liturgia Latina in Arabo (come le interpretazioni Arabe degli inni Latini di S. Tommaso d'Aquino nella processione del Corpus Christi). Oltre alla popolazione Araba Cattolica nei villaggi e nelle città di Israele, la Chiesa Cattolica è rappresentata in Israele da tre organizzazioni: l'Ordine Francescano, il Patriarcato Latino e la Nunziatura Apostolica. Le prime due organizzazioni guidano le processioni e le ceremonie, oltre alle feste Cattoliche, in base al calendario Cristiano Gregoriano, con la partecipazione di locali e pellegrini da tutto il mondo. Fra le più famose c'è la processione della Domenica delle Palme, durante la quale decine di migliaia di credenti marciano agitando fronde di palma dal Monte degli Ulivi fin dentro la città Vecchia chiamando "Osanna".

Le chiese Orientali Cattoliche

Nella Terra Santa, il numero dei membri delle chiese Orientali Cattoliche è superiore al numero dei membri della chiesa Latina Cattolica. Anche se tutti sottostanno al Papato, queste comunità Cattoliche hanno retaggi rituali e culturali diversi: Greci - Cattolici, Maroniti - Cattolici, Armeni - Cattolici, Siriani - Cattolici, ecc. Le cerimonie cattoliche durante la Settimana Santa secondo le tradizioni Orientali Ortodosse offrono un'emozionante occasione di sperimentare la festa in modo diverso.


Le chiese Orientali Ortodosse

La Chiesa Greca Ortodossa è stata presente in modo continuato nella Terra Santa per 1.700 anni, dal quarto secolo DC, come discendente diretto di San Giacomo (fratello di Gesù) – il primo Vescovo di Gerusalemme. Alla sua guida c'è il Patriarca Ortodosso di Gerusalemme, insieme a dozzine di monaci, membri della "Fraternita del Santo Sepolcro". Il Patriarcato, che si trova vicino alla Chiesa del Santo Sepolcro, è responsabile di dozzine di comunità Arabe Ortodosse, dozzine di monasteri e siti sacri e moltissimi pellegrini che vengono da tutto il mondo Ortodosso. La predominanza della Chiesa Ortodossa è riconosciuta per mezzo dei suoi svariati diritti sui siti sacri, che le garantiscono il suo stato di priorità anche durante le cerimonie celebrate insieme da tutte le confessioni.
La Chiesa Ortodossa celebra le preghiere, le cerimonie e le feste secondo la tradizione Bizantina e secondo il calendario Cristiano Giuliano, che è indietro di 13 giorni rispetto al calendario Gregoriano usato nell'Occidente. Nel calendario Ortodosso ci sono molte feste, comprese alcune uniche e pittoresche, celebrate in presenza del Patriarca di Gerusalemme e delle masse di pellegrini; fra queste, la processione notturna alla "Tomba di Maria" in Agosto, la discesa per gettare la croce nel Fiume Giordano durante la Festa dell'Epifania in Gennaio, e la più famosa, la ceremonia del Fuoco Sacro il Sabato Santo.
In Terra Santa sono presenti anche altre chiese nazionali-Ortodosse, che ricevono il loro potere dal Patriarca Greco Ortodosso di Gerusalemme, cioè la Chiesa Russa Ortodossa e la Chiesa Rumena Ortodossa. La Chiesa Russa è particolarmente di rilievo, e possiede chiese e monasteri in tutta Gerusalemme e Israele. Ha monaci, suore e pellegrinaggi di massa. Le feste, le processioni e gli inni religiosi esaltati della Chiesa Russa arricchiscono il mosaico liturgico della Terra Santa.

Le Chiese Orientali Ortodosse (Chiese Non-Calcedoniche)

Le Chiese Orientali sono chiese che hanno accettato le decisioni della Chiesa dall'inizio del quarto secolo, ma hanno rifiutato le decisioni dal Concilio di Calcedonia del 451. Queste Chiese hanno mantenuto un'esistenza e istituzioni independenti, conservando le altre tradizioni e lingue a esse uniche. Hanno mantenuto la loro presenza a Gerusalemme e in altri luoghi della Terra Santa: i loro diritti al rituale e la presenza nei siti sacri sono riconosciuti a livello internazionale e costituisono un'aggiunta pittoresca e emozionante alla Terra Santa.

Armeni Ortodossi

Il popolo Armeno fu il primo a accettare il Cristianesimo come religione nazionale, e ci sono prove di una presenza Armena continua a Gerusalemme dal quarto secolo fino a oggi. A parte la Chiesa Madre in Armenia, la Chiesa Armena a Gerusalemme ha un Patriarcato indipendente, responsabile dei beni Armeni e dei suoi vasti diritti sui siti sacri. La cattedrale decorata, il monastero Armeno e i suoi dintorni formano un loro quartiere nella Città Vecchia a Gerusalemme. Le cerimonie uniche di questa Chiesa sono celebrate gloriosamente nella Cattedrale Armena e nei siti sacri secondo i diritti di vecchia data, usando l'antica lingua e le scritture Armene. Fra le cose uniche di questa comunità Armena ci sono i festeggiamenti Armeni per Natale che hanno luogo a Betlemme in una data eccezionale: il 18-19 Gennaio, solo in Terra Santa.

I Copti - Ortodossi, Ortodossi Siriaci e Etiopi Ortodossi

Queste tre Chiese Orientali rappresentano antiche tradizioni Cristiane: i Copti sono i rappresentanti dei Cristiani della Valle del Nilo; i Siriaci rappresentano i Cristiani di lingua Siriaca dell'est, e gli Etiopi rappresentano il primo Paese Cristiano in Africa: l'Etiopia. A capo di queste Chiese ci sono Arcivescovi che siedono a Gerusalemme, che riferiscono dell'operato a Patriarchi che si trovano al di fuori dalla Terra Santa, rispettivamente: a Alessandria, Antiochia (oggi Damasco) e Addis Abeba. Nonostante il numero di abitanti del luogo non superi alcune migliaia, nelle strade e nelle chiese viene sentita la presenza colorita delle confessioni, soprattutto durante le feste principali. A Gerusalemme si può sentire il canto, "è resuscitato" in lingue antiche: Coptico (la lingua dell'Egitto prima dell'Arabo), Siriaco (dialetto Aramaico) e la lingua dell'antica Etiopia - Ge'ez.

Le Chiese Protestanti

Le Chiese Protestanti arrivarono nella Terra Santa nel 19º secolo. La prima iniziativa importante fu quella della Chiese Anglicana e Luterana, che lavorarono insieme per molti anni sotto un'unica diocesi a Gerusalemme. Successivamente, ognuno di loro fondò chiese e istituti didattici, sanitari e di altro tipo. A parte le costruzioni in città in Israele, furono costruite la Cattedrale di San Giorgio e la Cerchia della Cattedrale di San Giorgio che vengono usate dall'Arcivescovo Anglicano della Terra Santa, e le Chiese monumentali Luterane sul Monte degli Ulivi (Augusta Victoria) e vicino alla Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme. In entrambe le chiese si sono formate piccole congregazioni locali (insieme alle congregazioni di lingua Inglese, Tedesca, Svedese, Danese e Finlandese), con a capo un Vescovo Arabo. Uno dei siti sacri più famosi per i Protestanti in Terra Santa è la Tomba del Giardino, identificata dagli Anglicani come il sito della sepoltura di Gesù. La Tomba del Giardino è diventata un luogo molto importante di preghiera e meditazione per i pellegrini Protestanti.

Altre Chiese Protestanti come La Chiesa Scozzese, La Chiesa Battista, e altre hanno costruito edifici e case di culto, e le organizzazioni Protestanti partecipano all'organizzazione di incontri religiosi entusiasmanti come la Festa Evangelica dei Tabernacoli a Gerusalemme ogni anno.


INFO
Gite organizzate
Numerose gite organizzate, la maggior parte in autobus o
minibus con aria condizionata, sono guidate da operatori
turistici autorizzati. Gli itinerari e i prezzi sono determinati
in conformità con le istruzioni del Ministero del Turismo
per assicurare un programma di visita turistica completa
con la massima comodità. Sono disponibili gite di mezza
giornata, di una giornata completa e più lunghe, alcune
delle quali uniscono gite all’aria aperta con viaggio lungo
le strade. Le gite partono regolarmente dalle città principali
e da aree vacanza popolari durante l’alta stagione. Tutte
le gite organizzate sono accompagnate da guide esperte,
autorizzate che parlano più lingue; è possibile riconoscerle
per mezzo di un emblema ufficiale che porta le parole
“Licensed Tour Guide” (Guida Turistica Autorizzata).
Gruppi più piccoli possono ingaggiare una guidaautista
autorizzata e una limousine speciale o minibus,
identificata dall’emblema rosso del Ministero del Turismo.
Dati completi e itinerari, prezzi e tempi sono disponibili presso
le agenzie di viaggio, e presso le compagnie turistiche.
Le istituzioni e organizzazioni pubbliche principali,
come WIZO, Hadassah, le università e la Knesset (il
Parlamento Israeliano) offrono giri guidati delle loro
strutture. I municipi organizzano giri a piedi delle città
più grandi. Ulteriori informazioni sono disponibili presso
gli hotel principali.
La Settimana Israeliana
La settimana di lavoro Israeliana comincia la Domenica
e finisce il Giovedì, e il weekend è di venerdì e sabato.
La maggior parte dei negozi che sono aperti il venerdì
chiudono il primo pomeriggio prima dell’inizio dello
Shabbat Ebraico, che comincia al tramonto il Venerdì, e
dura fino a poco dopo il tramonto il Sabato. Musulmani e
Cristiani osservano il loro giorno festivo, rispettivamente
il venerdì e la domenica.
Lingue
L’ebraico e l’arabo sono le due lingue ufficiali di Israele,
ma è raro trovare un Israeliano che non sia bilingue
(almeno). Il Paese è un crogiolo di cittadini che provengono
da quasi ogni Stato sulla faccia della terra – molti dei
quali parlano la lingua dei loro genitori. Quasi tutte le
insegne stradali, dei negozi, i menu dei ristoranti, le
guide e altro materiale sono scritti anche in Inglese.
Denaro e Questioni Doganali
La moneta Israeliana è il Nuovo Shekel Israeliano (New
Israel Shekel - NIS) o shekel in breve (plurale shkalim
in ebraico o shekels in Inglese). Ci sono 100 agorot
(agora al singolare) in ogni shekel. Le banconote
hanno il valore di NIS 20, 50, 100, e 200; le monete
hanno il valore di NIS10, 5, 2, 1, 1/2, e 10 agorot.
È possibile cambiare il denaro quasi in tutte le banche in
Israele. La maggior parte delle banche aprono alle 8:30
am dalla Domenica al Giovedì. Le ore nel pomeriggio
possono variare. Alcune banche sono aperte il venerdì
mattina. Tutte sono chiuse il venerdì pomeriggio, il sabato e
in taxi e con un viaggio condiviso (da Gerusalemme,
Tel Aviv o Haifa).
Negozi
Nella città principali di Israele, i negozi sono aperti
generalmente dalle 9:00 am alle 7:00 pm, dalla
Domenica al Giovedì. Alcuni, soprattutto piccoli
negozi di quartiere, chiudono per una pausa
pomeridiana dall’1 (o le 2) fino alle 4 del pomeriggio.
Molti centri commerciali sono nati in tutto il Paese
durante gli ultimi anni, con orari di lavoro che sono
ancora più flessibili. Tuttavia, il venerdì i negozi chiudono
generalmente per il resto della giornata a cominciare
dalle 2:00 o le 3:30 pm, e la maggior parte dei luoghi
di commercio nelle zone ebraiche non sono aperti il
sabato.
Musei
L’orario varia da un museo all’altro. Alcuni sono aperti
il sabato.
Ufficio Postale
La maggior parte degli uffici postali aprono alle 8:30
a.m. dalla domenica al venerdì, e rimangono aperti
fino alle 12:30 o 1:30 del pomeriggio, secondo il
giorno. Le ore del pomeriggio variano; alcune filiali
sono aperte dalle 3:30 pm alle 6:00 pm. In molti uffici
postali è anche possibile cambiare valuta estera, e
ricevere trasferimenti di denaro dall’estero velocemente.
Carte di Credito
La maggior parte dei negozi, ristoranti e hotel accettano
carte di credito. Le più comuni sono Visa, EuroCard/
MasterCard, Diners Club e American Express.
IVA
La Tassa sul Valore Aggiunto in Israele è del 16,0%. Salvo
quando diversamente indicato, l’importo indicato nei conti
comprende l’IVA (nonostante non israeliani che pagano
in moneta estera siano esenti da IVA negli hotel, sui voli,
gite organizzate e autonoleggio, con o senza autista).
Turisti che usano moneta estera quando fanno acquisti di
merce per un valore superiore a $50 nei negozi israeliani
elencati dal Ministero del Turismo hanno generalmente
diritto a uno sconto del 5% nel negozio e al rimborso
dell’IVA.

www.holylandpilgrimage.org
THE HOLYLAND.pdf

 

   
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