RETRÒ - CITTA' DI CASTELLO -
Mercatino dell'antiquariato, la terza domenica di ogni mese.

Retrò si tiene a Città di Castello la terza domenica di ogni mese. È una Mostra mercato per gli appassionati di oggetti di antiquariato, artigianato, rigatteria, per i cultori di cose preziose, per i curiosi alla ricerca di qualcosa di insolito o bizzarro per coltivare hobby e collezionismo. C'è di tutto, per tutti i gusti e per tutti i portafogli.
La cornice è quella storica dei palazzi nobili delle vie e piazze che caratterizzano il centro storico di Città di Castello come porta rinascimentale di un'Umbria tutta medievale.

La Città

Città di Castello posta su una lieve altura, tra il verde di dolci e ridenti colline, è il centro più importante e popolato dell'Alta Valle del Tevere. Depositaria di un prezioso patrimonio storico, religioso ed artistico, viene a tutt'oggi considerata una cittadina notevolmente significativa per la suggestività dei monumenti più antichi, per la presenza di una fervida civiltà rinascimentale e per la qualità delle numerose manifestazioni che, di portata nazionale, richiamano ogni anno migliaia di visitatori. Simpatici momenti folcloristici e musicali, interessanti esposizioni artigianali ed agricole, allegre feste paesane ed importanti eventi sportivi, animano periodicamente e caratterizzano in modo vivace la vita di questa bella realtà umbra.


Città di Castello: La Storia

Città di Castello rappresenta il centro più abitato e importante dell'Alta Valle del Tevere, fondata sulla riva sinistra del suddetto fiume presumibilmente agli inizi del I millennio a.C. dagli Umbri che la denominarono Tiferno.
Intorno al III secolo a .C., dopo essere stata assoggettata dai Romani, prese il nome di Tifernum Tiberinum; due secoli più avanti divenne municipio romano, abbellito con edifici pubblici e templi da Gaio Plinio Cecilio Secondo, ovvero Plinio il Giovane.
La diffusione del Cristianesimo è legata alla figura di San Crescenziano, vissuto tra il III e il IV secolo e martirizzato sotto Diocleziano, lo stesso che incluse la città nella provincia Tuscia et Umbria sotto la diretta amministrazione romana. Divenne sede vescovile tra la fine del IV e gli inizi del V secolo.
Dopo essere stata saccheggiata e distrutta per opera del goto Totila durante la guerra gotico-bizantina (535-553), la cittadina venne ricostruita dal Vescovo Florido verso il VII secolo assumendo prima il nome di Castrum Felicitatis e poi, a partire dal X secolo, quello di Civitas Castelli, dal quale derivò l'attuale Città di Castello.
La città venne organizzata in comune a partire dal 1100; durante l'epoca del libero Comune, essa venne divisa equamente in quattro rioni, ciascuno dei quali correlato alle quattro porte principali: Porta San Florido, Porta San Giacomo, Porta Santa Maria e Porta Sant'Egidio. Ad oggi, invece, essi sono tre: Prato, il più antico, Mattonata, che include il Rione di Santa Maria, e San Giacomo.
Città di Castello passò in periodi successivi sotto il controllo di Perugia, degli imperatori e dei Papi; il papa Martino V decise di affidare la città al condottiero Braccio Fortebraccio da Montone; terminata la signoria dei Fortebracci, ebbero inizio battaglie tra potenti famiglie volte alla conquista del potere. Tra i Fucci, i Tartarici e i Vitelli, solo questi ultimi ebbero la meglio e Città di Castello divenne signoria della famiglia Vitelli, sotto i quali la città ebbe un notevole sviluppo artistico e urbanistico (essa fu arricchita di eleganti palazzi, Chiese e monumenti; Raffaello, i Della Robbia, Luca Signorelli e molti altri artisti lavorarono per la città).
Durante il convegno di Senigallia del 1502, Vitellozzo Vitelli fu ucciso da Cesare Borgia, soprannominato Il Valentino, che si proclamò Duca della città; in seguito quest'ultima passò sotto la giurisdizione dello Stato della Chiesa fino alla fine del XVIII secolo. Fu allora, infatti, che le truppe cisalpine entrarono in città, proclamando la Repubblica; ma l'anno successivo, più precisamente il 18 giugno 1799, essa venne occupata dagli Austriaci: il potere pontificio fu ristabilito e l'ordine fu riportato in città.
All'inizio dell'800 Città di Castello fu annessa all'Impero Napoleonico (1809-1814), mentre nel 1849 aderì alla Repubblica Romana; l'11 Settembre 1860, all'arrivo del generale Fanti a capo delle truppe piemontesi, entrò a far parte del Regno di Italia.
Nel corso del secondo conflitto mondiale, Città di Castello fu pesantemente colpita dai bombardamenti anglo-americani (ponti, fabbricati civili e industriali, acquedotti furono distrutti), ma scrisse anche una delle pagine più eroiche della Resistenza grazie al tenente Venanzio Gabbiotti, poi insignito della medaglia d'oro al valor militare, che, sollecito verso gli ideali di libertà, finì con l'essere assassinato dai Fascisti e dai Nazisti.


Città di Castello: Turismo

Città di Castello ospita un rilevante e suggestivo patrimonio storico, artistico e religioso, che richiama ogni anno migliaia di visitatori da tutto il mondo.
L' antica storia di Città di Castello è testimoniata dai palazzi che furono sede degli antichi organismi amministrativi come il Palazzo del Podestà, attribuito ad Angelo da Orvieto, in stile trecentesco; la facciata, invece, risale al XVII ed è opera di Nicola Barbioni, che la realizzò in stile neoclassico.
Costruita seguendo lo stile gotico agli inizi del XIV secolo, la Chiesa di San Francesco accoglie la copia del dipinto di Raffaello 'Sposalizio della Vergine' il cui originale si trova nella Pinacoteca di Brera; l'opera 'L'incoronazione della Vergine, invece, di Giorgio Vasari è posta nell'altare maggiore della cappella Vitelli, anch'essa del Vasari.


Da vedere
Musei

Pinacoteca Comunale

Collezione tessile Tela Umbra

Museo Capitolare

Museo delle Tradizioni Popolari

Collezione Burri

Raccolta Civica


Monumenti
in Città

Palazzo dei Priori

Campanile cilindrico

Cattedrale

Torre Civica

Palazzo del Podestà

Chiesa di S. Francesco

Chiesa di S. Domenico

Santuario di S. Maria delle grazie

Palazzo Vitelli alla Cannoniera

Palazzo Vitelli a Sant' Egidio

Palazzo Vescovile



Altri Eventi

Festival delle Nazioni (fine agosto): concerti di musica da camera vengono effettuati nelle più belle chiese e nei palazzi della città
• Fiere di San Florido (14-15-16 novembre)
• Stracastello (la seconda domenica di settembre)
• Fiere di San Bartolomeo (23-24-25 agosto)
• Mostra Mercato Nazionale del Libro Antico (primo fine settimana di settembre)
• Mostra Nazionale del Cavallo (secondo fine settimana di settembre)
• Mostra Nazionale del Mobile in Stile
• Mostra del Tartufo Bianco e Prodotti Agroalimentari (primo fine settimana di novembre)
• Giornate dell'Artigianato Storico, ultimo fine settimana di agosto: nel centro storico della città (rione Prato) vengono ricreate botteghe atigiane di antichi mestieri
• Rievocazione del Canto della Pasquella (vigilia dell'Epifania)
• Ciclo di conferenze "Chiese e arte" (agosto-settembre)
• Dicembre organistico (chiesa di San Francesco)
• Festa della beata Margherita (4 maggio)
• Festa del beato Carlo Liviero (30 maggio)
• Festa di san Crescenziano (2 giugno)
• Festa della beata Florida Cevoli (12 giugno).
• Festa patronale di santa Veronica Giuliani (9 luglio)
• Festa patronale della Madonna delle Grazie (26 agosto)
• Festa della dedicazione della Basilica Cattedrale (23 agosto)
• Festa di san Ventura (5 settembre).
• Palio dell'Oca - Quartiere Mattonata - 1ª domenica di ottobre
• Fiera delle Utopie Concrete - 2º fine settimana di ottobre
• Festa di san Donnino (12 ottobre)
• Festa patronale dei santi Florido e Amanzio (13 novembre)
• Concorso Musicale "Zangarelli" (prima settimana di maggio)


Città di Castello e l’Arte del legno

L'arte di lavorare il legno, già da secoli, costituiva uno dei settori principali della realtà artigianale di Città di Castello: dalle campagne alle città erano numerose le botteghe dei falegnami che caratterizzavano i vicoli.
Fin da allora la peculiarietà della produzione Altotiberina sta nell'arte di realizzare mobili in stile utilizzando sia legno antico recuperato, sia legno nuovo, comunque sempre ed esclusivamente massello, evitando l'uso di materiali tipo truciolare, melaminico MDF o nobilitati. Dalla documentazione presente nelia Archivi Storici della Diocesi e da queli del Comune, si evince come l'attività del falegname sia stata di prima importanza nella vita sociale cittadina già dal XVIII secolo.
Per mobile in stile si intende il pezzo prodotto recentemente ricalcando il più possibile un modello originale. Si tratta di repliche che non hanno alcun intento ingannevole e sono ispirate ai tipi più diffusi e noti del passato.
Il mobile in stile altotiberino risente in particolare degli influssi stilistici sia umbri che toscani, di epoca rinascimentale e tardo rinascimentale.


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